Arnica
Tutte le proprietà

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L’Arnica – nome botanico “Arnica Montana” – è una pianta erbacea perenne che fa parte della famiglia delle Asteracee e possiede innumerevoli proprietà benefiche.
In fitoterapia, infatti, trova un uso vastissimo. La parte della pianta utilizzata è il fiore, che si presenta di colore giallo/arancione.

Proprietà benefiche dell'Arnica


L'arnica è una pianta a cui sono attribuite proprietà antiflogistiche, antitraumatiche, antireumatiche, analgesiche, antinevralgiche, revulsive, antisettiche e immunostimolanti, antinfiammatorie e anitecchimotiche.
Quest’ultima è sicuramente la più famosa: l’Arnica è il rimedio per eccellenza contro la formazione di ecchimosi in seguito a piccoli traumi – gli sportivi ne conoscono bene l’efficacia. Oltre a ostacolare la colorazione scura tipica dell’ecchimosi, agisce anche come antidolorifico – in questo caso va benissimo l’applicazione locale di preparati a base di Arnica, ma la sua proprietà antidolorifica può essere sfruttata anche grazie all’uso di altre formulazioni, come, ad esempio, quelle che possono essere assunte per via orale.

arnica fiore

Riassumendo, l’Arnica viene utilizzata in caso di ecchimosi, distorsioni, dolori muscolari, dolori articolari di carattere reumatico, versamenti articolari e flebiti non ulcerative, edemi dovuti a traumi quali fratture e contusioni, strappi muscolari e, in sinergia con altri estratti fitoterapici, contro il dolore causato dalle gambe stanche – ovvero in quei casi in cui la stanchezza e i conseguenti dolori sono provocati da problemi di ritorno venoso.
Grazie alla sua azione antinfiammatoria l’Arnica si può utilizzare sulle punture d’insetto e contro le infiammazioni delle mucose orali e faringee.

L’uso esterno dell’Arnica è praticamente del tutto sicuro; la troviamo in commercio in moltissime tipologie di prodotti: pomate, creme, gel e oli. Solo in rarissimi casi di comprovata sensibilità potrebbero verificarsi delle piccole reazioni avverse sottoforma di dermatiti da contatto, soprattutto nel caso in cui l’Arnica fosse presente nel prodotto ad alte concentrazioni.

Senz’altro sicure sono le pomate e i gel al cui interno l’Arnica è presente in diluizione omeopatica e, in ogni caso, l’applicazione va effettuata solo su pelle sana; da evitare l’uso su lesioni cutanee e piaghe aperte.

Per quanto riguarda l’uso interno dell’Arnica, invece, questo è raccomandato solo in diluizione omeopatica, in quanto un dosaggio troppo alto può avere delle controindicazioni, come cefalee, fastidi gastrointestinali, palpitazioni e problemi respiratori.
La diluizione omeopatica rende l’Arnica assolutamente sicura anche per l’assunzione orale, e la si trova in commercio sottoforma di compresse, granuli e tintura madre.

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Controindicazioni ed effetti collaterali


Per quanto riguarda l’uso esterno abbiamo già detto che l’Arnica può dare problemi quando è presente in alte concentrazioni nei soggetti sensibili o allergici e nel caso di applicazione su cute lesa.

L’assunzione non accorta di Arnica per via interna, invece, può provocare gastriti, nausea, vomito, enterocoliti, diarrea, emorragie, vertigini, cefalea, palpitazioni e ipotensione arteriosa. È per questo che se ne raccomanda la diluizione omeopatica, che riduce notevolmente qualsiasi rischio.

L’uso dell’Arnica è sconsigliato in gravidanza e allattamento.














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