La Lisciva
Come farla in casa

Biocenter Srl

La lisciva, o liscivia, è, tecnicamente, una soluzione basica di idrossido di sodio o di potassio, che si ottiene dalla bollitura della cenere di legna e che può essere utilizzata come detergente multiuso per le pulizie di casa.

Il suo utilizzo era comune in passato, ma è stata sostituita dai saponi e detersivi di concezione moderna, più pratici e veloci per le esigenze attuali.
Eppure la lisciva si rivela essere un detergente molto efficacie, dall’ottimo potere sgrassante e disinfettante, ed è, in più, ha un impatto ambientale quasi nullo.
Perché allora non fare come le nostre nonne e bisnonne e prepariamo la nostra lisciva a casa? Avremo così a disposizione un detergente eccezionale, ecologico e dal costo irrisorio.

Ecco la nostra “ricetta” per fare la lisciva



Ingredienti e utensili necessari

• 1 bicchiere di cenere

• 5 bicchieri di acqua

• setaccio

• pentola

• recipiente

• straccio in cotone bianco


Procedimento


Per prima cosa bisogna setacciare accuratamente la cenere, facendola cadere nella pentola che si utilizzerà per la bollitura. Alla cenere setacciata, infatti, si aggiunge l’acqua – la qualità della lisciva dipende, fra le altre cose, anche dal rapporto che c’è fra cenere e acqua, che deve essere di 1:5 – poi si mette il coperchio e si porta il tutto ad ebollizione a fuoco lento, mescolando ogni tanto.

Una volta raggiunta l’ebollizione, la si lascia proseguire per un’ora e mezza/ due ore. Anche questo tempo influisce molto sulla qualità della lisciva: una bollitura troppo lunga dà una lisciva molto concentrata e quindi troppo aggressiva.
Al termine della bollitura si toglie il coperchio e si lascia raffreddare il contenuto della pentola per qualche ora, in modo che la cenere si depositi sul fondo.
Intanto si prepara il recipiente dove poter mettere il liquido ottenuto dopo la bollitura, ponendoci sopra ben teso lo straccio di cotone bianco pulito. Proprio qui sopra va versato il liquido, facendo molta attenzione a non agitarlo, in modo da mantenere ben separata la parte solida residua.

Il liquido travasato nel contenitore deve riposare ancora, cosicché tutte le eventuali particelle solide ancora presenti in esso possano andare a fondo; dopodiché si filtra nuovamente, per più volte, fino a che non si otterrà un liquido quasi trasparente.
Solo a questo punto la lisciva sarà pronta e può essere trasferita in un contenitore di vetro.

Ma attenzione: la parte solida separata dal liquido no va buttata! Può essere utilizzata anch’essa, ed è ottima per lavare i piatti o come sapone per le mani; risulta, infatti, meno aggressiva della lisciva, che è destinata a lavori più impegnativi, come la pulizia dei pavimenti e delle superfici lavabili – non legno e marmo, però – e per il bucato.





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